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MEETING
INTERNAZIONALE DI VIAREGGIO - LE ORIGINI E LA STORIA |
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1a
EDIZIONE – Venerdì 11 AGOSTO 1972 |
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Nel 1972, dal 16
d’agosto al 10 di settembre, si svolsero a Monaco di Baviera i Giochi della XX
Olimpiade. Le gare d’atletica leggera erano in programma dal 31 agosto al 9
settembre. |
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Le "squadre
nazionali" d'oltreoceano avevano previsto un graduale avvicinamento alla
Germania, impegnando il tempo necessario per giungere a Monaco con una serie
di manifestazioni nelle quali i loro atleti si sarebbero cimentati con i
prossimi avversari europei, svolgendo al tempo stesso un proficuo
allenamento. |
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Il "duo" che
guidava la F.I.D.A.L. di quegli anni: il piemontese Primo Nebiolo,
presidente, ed il toscano GiulianoTosi, suo vice, non si fece sfuggire questa
"ghiotta" occasione e riuscì a far scegliere l'Italia come una
delle tappe d’avvicinamento a Monaco. |
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Il fiorentino Tosi
interpose la sua autorevole influenza per far sì che la scelta per ospitare il
"meeting preolimpico" cadesse su una città della Toscana che
disponesse di un impianto idoneo all'importanza dell’avvenimento. |
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Scartata Firenze,
deserta nel mese d’agosto, e Siena, che pur disponendo di un impianto (stadio
del Rastrello) con pista e pedane in "rub-kor", aveva già
programmato il suo affermato "Meeting dell'Amicizia" per il mese di
luglio, la scelta cadde sulla città di Viareggio che da alcuni anni si era
dotata di un efficiente impianto in "tartan" ed aveva già fornito
prova di saper affrontare un grande evento d’atletica leggera, potendo
vantare fra l'altro l'organizzazione dei triangolari Italia - Stati Uniti -
Spagna (19/20 agosto 1967), Italia - Grecia - Spagna (25/26 luglio 1971) e
dei Campionati del Comitato Internazionale degli Sports Militari (CISM) |
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La sua naturale
connotazione di città balneare, al centro del comprensorio della Versilia,
fra i più noti al mondo, fece di Viareggio la sede ideale per una grande manifestazione
estiva in grado di reggere il confronto con i più prestigiosi meetings di
quel momento. |
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La frequentazione della
zona in quel periodo da parte di migliaia di villeggianti, assicurava una
copertura di pubblico eccezionale quale raramente, Olimpiade a parte, si era
vista, in Italia. |
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LA PRESENTAZIONE – I PARTECIPANTI
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La presentazione della
prima edizione del "Meeting di Viareggio" avvenne a Pisa, presso
l'Hotel Duomo. Il Presidente Nebiolo, il vice Tosi ed il Segretario Generale Luciano
Barra, annunciarono l’iscrizione alla manifestazione della fortissima squadra
degli Stati Uniti, proveniente da Oslo, presente con tutto il settore della
velocità con in testa i primatisti del mondo dei 100 metri Eddie Hart e Rey
Robinson. |
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La grande novità era
tuttavia rappresentata dalla presenza della squadra australiana, compagine
che raramente si esibiva in Europa, forte di una trentina di unità fra le
quali facevano spicco la grande Pamela Kilborn-Ryan, fresca primatista
mondiale dei 100 metri ad ostacoli (12.5, Varsavia, 28 giugno 1972), la
campionessa olimpica di Città del Messico degli 80 metri ostacoli, Maureen
Caird e la grande promessa della velocità Raelene Boyle, che a Monaco avrebbe
conquistato due medaglie d'argento. |
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Oltre queste due
prestigiose presenze fu annunciata la ormai certa partecipazione di atleti
venezuelani, giamaicani - guidati dal primatista mondiale dei 200 metri Don
Quarrie - neozelandesi e di altri appartenenti a nazioni dell'area caraibica
fra i quali il fortissimo velocista Hasely Crawford. |
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A Viareggio erano già
presenti alcuni dei migliori atleti italiani. Con il prof. Vittori, tecnico
della velocità, erano giunti e si allenavano allo Stadio dei Pini il gruppo
dei velocisti guidato da Pietro Mennea, comprendende il massese Benedetti,
Ossola, Abeti, Guerini, Preatoni e Zandano. |
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Con loro si allenava
anche il quattrocentista Marcello Fiasconaro, ospite dell'Hotel Royal,
seguito dal suo tecnico Stewart Banner. |
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Il secondo programma
della televisione aveva assicurato la ripresa dell'avvenimento a partire
dalle 22.30, per la radiocronica affidata Paolo Rosi. |
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Altri atleti italiani,
alcuni in predicato di essere inclusi nella squadra olimpica, attendevano
dalle gare viareggine lumi sulla loro condizione in vista degli impegni di
Monaco. |
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Fra questi vi era
Francesco Arese, il nostro miglior mezzofondista che proveniva però da una
stagione poco convincente, la grande Paola Pigni, il martellista Mario
Vecchiato e l'ostacolista Roberto Frinolli. |
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La FIDAL aveva invitato
d'ufficio alla manifestazione trenta azzurri, tutti i migliori del momento,
con la sola eccezione del triplista Giuseppe Gentile e del saltatore con
l'asta Renato Dionisi che avevano poblemi fisici da risolvere. |
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L’AVVENIMENTO
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Due ore prima
dell'inizio delle gare intorno allo Stadio dei Pini non si circolava più. I
cancelli dello stadio erano stati presi d'assalto dai dodicimila spettatori
(ma si parla di una cifra vicina ai ventimila) che erano riusciti ad entrare in
possesso dei biglietti, in quel momento esauriti nonostante i prezzi
"salati": £. 5.000 tribuna coperta lato arrivo, £. 3.000 tribuna
coperta settore centrale, £. 2.000 tribuna coperta settore partenze, £. 1.000
curva e gradinata (ridotti £. 500). |
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L'incasso fu di circa
quindicimilioni di lire, una cifra eccezionale per l'epoca se rapportata ad
una manifestazione di atletica leggera. |
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Gli ospiti delle
spiagge versiliesi avevano abbandonato per una sera il richiamo della Bussola
e della Capannina dove si esibivano Mina ed Aznavour, ed insieme agli
appassionati provenienti da molte città della Toscana e da tutta Italia
avevano risposto all'appello di Nebiolo e Tosi impegnati quella sera a varare
quella "atletica spettacolo" evento destinato a caratterizzare
un'epoca. |
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SUBITO TRE PRIMATI ITALIANI
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Lo spettacolo in campo
fu pari alle attese degli organizzatori e del pubblico. |
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Gli italiani fecero la
loro parte migliorando due primati italiani ed eguagliandone un terzo. |
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Cominciò il martellista
Vecchiato lanciando l'attrezzo al secondo tentativo a m. 72.74, migliorando
così di oltre un metro il precedente record da lui stesso detenuto (Ancona,
m. 71.72 del 1971). |
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Paola Pigni avrebbe
voluto schierarsi sui 2.000 metri per avere riferimenti in vista della prova
olimpica sui 1.500, ma avrebbe dovuto correre da sola in quanto a quella
prova inusuale non risultarono iscritte altre atlete. |
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Ripiegò quindi sulla
prova degli 800 metri dove trovò a farle compagnia l'australiana Jennifer
Orr, la spagnola Salgado, la veronese Daniela Taioli e la giovanissima
torinese Zina Boniolo. |
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I passaggi
dell'australiana furono piuttosto lenti: 31.6 ai 200 metri e 62.64 ai 400. A
questo punto Paoletta se ne andò da sola con un'azione molto bella
esteticamente e di grande redditività. |
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Realizzò un 30.3 sugli
ultimi 200 metri e con un rettilineo finale percorso in un tripudio di
incitamenti, compì il secondo giro in 61.1 chiudendo nel tempo di 2:03.5
nuovo primato italiano, che migliorava il 2:03.9 stabilito a Torino l'anno
prima (2 giugno) da Donata Govoni. |
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Anche Francesco Arese
venne iscritto a sopresa nella prova degli 800, avendo rinunciato a
partecipare a quella dei 2.000 metri |
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Nella serie dei
migliori Claudio Moscatelli, figlio di Giuseppe braccio destro di Tosi nella
organizzazione locale del meeting, fece la lepre seguito da presso dal negro
Lennox Stewart di Trinidad. |
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Questi furono i
passaggi: 200 metri (25.4), 400 (51.8). Nella retta d'arrivo si presentò per
primo l'americano Brown, un ragazzo con un personale di 1:45.4 nell'anno, ma
Arese non mollò e negli ultimi metri di gara, quando l'azione dell'americano
si spense, lo passò d'autorità andando a vincere con il braccio alzato in
1:47.1, eguagliando il suo primato che risaliva al 26 giugno 1971. |
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LE GARE DI VELOCITA’
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Ma il piatto forte
della serata erano le prove di velocità. |
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I campioni
d'oltreoceano chiesero, ed ottennero, di essere divisi nelle varie serie per evitare
d'incontrarsi direttamente e quindi si disposero alla partenza agli ordini
dello starter Giampiero Mariani di Pistoia. |
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Nella prima serie lo
statunitense primatista del mondo Reynaud "Rey" Robinson (9.9 ad Eugene il 1 luglio 1972) riuscì a
resistere al finale del connazionale Robert Taylor ed a precederlo sul
traguardo. Tempo 10.3 per entrambi. |
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Poi fu la volta del
nostro Pietro Mennea, atteso con impazienza dal pubblico Egli si schierò in quarta corsia avendo
alla sua sinistra il giamaicano Don Quarrie, primatista del mondo dei 200
metri, ed alla destra l'americano Gerald Tinker, quarto classificato ai
Trials di Eugene e titolare della staffetta 4x100 degli Stati Uniti. |
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Si verificò una prima falsa
partenza al opera del trinidegno Reid. Al via valido Mennea si fece
sorprendere dallo sparo e del fatto ne approfittò Tinker per involarsi verso
il traguardo. |
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Mennea però si dimostrò
più agile del possente velocista negro e gradatamente recuperò lo svantaggio
ed ai 40 metri fu già alla sua altezza. |
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Mennea proseguì nella
sua azione e guadagnò centimetro su centimetro sull'americano andando a
vincere la prova nel tempo di 10.2. |
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La terza serie vide
opposti l'americano Eddie Hart, coprimatista del mondo della specialità, al
trinidegno Hasely Crawford, accreditato di un personale di 10.2. |
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La vittoria andò
all'atleta caraibico ma l'americano giunse sulla sua stessa linea ed entrambi
furono accreditati del tempo di 10.2. |
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Marcello Fiasconaro,
altro protagonista molto atteso dal pubblico, accusò alla vigilia del meeting
alcuni problemi fisici e quindi non potè schierarsi al via della prova dei
400 metri che vide l'affermazione dell'americano Frederick Newhouse con il
tempo di 45.8. |
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Alcuni dei velocisti
scesero nuovamente in pista per cimentarsi nella prova dei 200 metri. Il
miglior tempo delle tre serie fu quello fatto segnare dall'americano Larry
Black (20.5) che a Monaco conquisterà la medaglia d'argento dietro al sovietico
Borzov e davanti al nostro Mennea. |
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Gli Stati Uniti fecero
con la staffetta 4 x 100 le prove generali in funzione olimpica. Il quartetto
americano che schierava Black, Taylor, Tinker ed Hart coprì la distanza nel
tempo di 38.8. Al secondo posto si classificò la squadra italiana composta da
Guerini, Preatoni, Benedetti e Mennea che chiuse in 39.1 ad un solo decimo
dal record italiano. |
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Fra le formazioni
battute: la Spagna, giunta al record nazionale (39.7), la Giamaica, Trinidad
e Venezuela. |
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L'occasione della
grande rassegna sportiva, la ripresa televisiva e l'eccezionalità del
pubblico convenuto furono elementi troppo ghiotti per chi aveva delle
rivendicazioni da far conoscere. |
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Successe che ad un
certo momento della manifestazione scesero in campo il professore
universitario D'Arcangelo ed un altro militante della "Giovanni
Castello" (una organizzazione autonoma che prendeva il nome da un atleta
quattrocentista morto in pista poco tempo prima), che spiegarono un telone sul
quale c'era scritto "Mille miliardi per i Giochi, duecentomila operai
nelle baracche". |
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L'intervento della
polizia pose fine alla dimostrazione. |
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DATI DA DESTINARE ALL'ARCHIVIO
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RISULTATI della prima edizione del MEETING CITTA' DI VIAREGGIO
(11 agosto 1972) |
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UOMINI: |
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100: I)
1. Robinson (Usa) 10.3, 2. Taylor (Usa) 10.3, 3. Guerini (Atl.Bergamo) 10.4,
4. Lawson (Jam) 10.5,
5. Mata (Venezuela) 10.5, 6. Carballo (Spa)
10.7; II) 1. Mennea (AVIS Barletta) 10.2, 2. Tinker (Usa) 10.3, 3.
Zandano (Cus Torino) 10.6, 4. Quarrie (Jam) 10.6, 5. Reid (Trinidad) 10.7, 6. Centaro
(Fiat Torino) 11.1; III) 1.
Crawford (Tri) 10.2, 2. Hart (Usa) 10.2, 3. Preatoni (Snia Milano) 10.5, 4. Hardware (Jam) 10.6, 5. Armstrong
(Tri) 10.6, 6. Sanchez (Spa) 10.8. |
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altre serie: |
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100: I) 1.
Levy (Jam) 10.7, 2. Perbellini (Fiat Torino) 10.7, 3. Carda
(Spa) 10.9, 4. Cuibilland (Ven) 11.1, 5. Marchand (Ven) 11.2. II) 1. Picabal (Alto Volta) 10.6, 2.
Carrara (Carabinieri) 10.8, 3. Agostoni (Icam Lecco) 10.8, 4. Galea (Ven)
10.9, 5. MacKenzie (Ven) 11.1. |
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200: I)
1. Field (Aus) 21.7, 2.
Ferro (Cus Torino) 21.8, 3. Mata (Ven) 21.9, 4. Domè (Ven) 22.5; II) 1. Garcia (Spa) 21.1, 2. Perez
(Ven) 21.9; III) 1. Burton (Usa)
20.9, 2. Joseph (Tri) 21.0, 3. Benedetti (Atl.Massa) 21.3, 4. Ossola (Cus
Torino) 21.4, 5. James (Tri) 21.5; IV) 1. Black (Usa) 20.5, 2. Roberts (Tri) 20.9, 3. Sarria
(Spa) 20.9, 4. Abeti (Alco Rieti) 21.3, 5. Pascoe (Gbr) 21.3, 6. Hardware (Jam) 21.3. |
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400: I)
1. Serra (Carabinieri) 48.0, 2. Hidalgo (Spa) 48.4, 3. Mancini (FF.GG.) 48.5,
4. Borghi (Snia Milano) 48.9; II)
1. Phillips (Ven) 46.9,
2. Marshall (Tri) 48.9, 3. Perez
(Ven) 49.3; III) 1. Reynolds (Gbr) 46.5, 2. Bennett (Usa) 46.6,
3. Costa (FF.GG.) 47.5, 4. Trachelio (Snia Milano) 47.5, 5. Domè
(Ven) 47.9, 6. Cooper (Tri) 48.2; IV)
1. Newhouse (Usa) 45.8, 2. Bello (Snia Milano) 47.0, 3. Cellerino (Fiat
Torino) 47.2, 4. Giovanardi (Carabinieri) 47.2, 5. Gabernet (Spa) 47.4, 6. Puosi
(Fiat Torino) 48.0. |
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800: I)
1. Diamante (Carabinieri) 1:50.3, 2. Castelli (Snia Milano) 1:50.5, 3.Baratto
(Atl. Vigevano) 1:50.7, 4. Hector (Ven) 1:50.8; II) 1. Arese (Alco Rieti) 1:47.1 (record italiano eguagliato), 2.
Rootham (Aus) 1:47.4, 3. Brown (Usa)
1:47.4, 4. Stewart (Tri) 1:47.5, 5. Gayoso (Spa) 1:47.9, 6. Fischer (Aus) 1:48.1 |
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2.000: 1. Benson (Aus) 5:06.2, 2. Howe (Usa) 5:07.0, 3.
Fredricks (Usa) 5:07.2, 4. Gervasini (Snia Milano) 5:08.0, 5. O'Brien (Aus) 5:08.3, 6. Dare(Usa)
5:09.2, 7. Pusterla (Aeronautica) 5:28.6. |
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10.000: 1. Clayton (Aus) 29:17.2, 2. Ardizzone
(P.P.San Pellegrino) 30:05.2, 3. Bassi G.B. (Fiat Torino) 30:44.5, 4. Pezzoli
(Snia Milano) 30:44.9, 5. Acquarone (US Maurina) 30:52.8. |
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110 HS: I) 1.
Sarr (Sen) 14.1, 2. Milano (Cus Torino) 14.3, 3. Arrighi (Cus
Pisa) 14.5, 4. Catasta (FF.GG.) 14.6, 5. Marchesi (Svi) 14.8, 6. Maki (Costa
Avorio) 15.0; II) 1. Hill (Usa)
13.6, 2. Pascoe (Gbr) 13.8, 3. Liani (Cus Roma) 13.8, 4. Davenport (Usa) 14.0, 5. Van Enkhuyzen
(Hol) 14.2; III) 1. Milburn (Usa)
13.5, 2. White (Usa) 13.6, 3. Acerbi (FF.GG.) 14.1,
4. Baird (Aus) 14.2. |
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400 HS: I) 1. Haid (Aut) 51.7, 2. Hidalgo (Ven)
51.7, 3. Mazzi (Atl.Massa) 52.8; II)
1. Seymour (Usa) 49.5, 2. Bruggeman (Usa)
49.7, 3. Frinolli (Cus Roma) 50.2, 4. Knoke (Aus) 50.5, 5. Scatena
(Alco Rieti) 50.6, 6. Suarez (Spa) 52.1. |
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Alto: 1. Schur (Usa) 2.18, 2. Schivo (Alco
Rieti) 2.15, 3. Del Forno (Lib.Udine) 2.10, 4. Peckham (Aus) 2.10, 5. Azzaro
(Snia Milano) 2.10, 6. Marqueta (Spa) 1.95, 7. Canella (Sus Torino) 1.95, 8.
Montagnoli (Aut) 1.95. |
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Asta: 1. Fraquelli S. (Cus Torino) 5.10, 2.
Bennett (Usa) 4.90, 3. Pontonutti (FF.GG.) 4.70. |
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Disco: 1. Niarè (Mali) 61.28, 2. Drescher (Usa) 58.88,
3. Simeon (Snia Milano) 58.26, 4. Bordignon (Carabinieri) 52.93, 5. Brandizzi
(Cus Roma) 52.20, 6. Tirinnanzi (Assi Giglio Rosso) 50.88. |
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Martello: 1. Vecchiato (Libertas Udine) 72.74 (nuovo
record italiano) (questa la serie: 70.22, 72.74, 69.64, N, 68.42, 68.70), 2.
De Boni (Snia Milano) 58.44. |
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Giavellotto: 1. Schmidt (Usa)
78.76, 2. Giuliani (Spa) 77.76, 3. Pappalardo (Alco Rieti) 76.68, 4.
Cramerotti (Alco Rieti) 75.98, 5. Luke (Usa) 75.78, 6. Triavis (Gbr) 74.94, 7.
Bacon (Usa) 70.66, 8. Varotto (Assind. Padova) 66.68, 9. Schonbichler (Aut) 65.58, 10. Ferrari
(Cus Ferrara) 62.90, 11. Aicardi (Carabinieri) 60.06, 12. Tiepolo (Csi
Trieste) 57.32. |
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4x100: 1. USA (Black, Taylor, Tinker, Hart) 38.8, 2. ITALIA
(Guerini, Preatoni, Benedetti, Mennea) 39.1, 3. SPAGNA (Paraiso, Carballo,
Garcia, Sarria) 39.7 (primato nazionale), 4. GIAMAICA (Levy, Quarrie, Lawson,
Hardware) 40.0, 5. TRINIDAD
(Lovell, Reid, Armstrong, Crawford), 6. VENEZUELA (Cubilland,
Melhkan, Giazea, Mata) 40.9. |
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DONNE: |
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Alto: 1. Simeoni (Fiat Torino) 1.70, 2. Massenz
(Fiat Torino) 1.65, 3. Ridi (Cus Firenze) 1.65, 4. Tilliet (Aus) 1.50. |
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100: I) 1. Pomponi
(Cus Roma) 12.2, 2. Giumanini (Cus Bologna) 12.3, 3. Ongar (Cus Roma) 12.4, 4.
Cattaneo (Cus Roma) 12.5; II) 1 Zangirolami (SAF Bolzano) 12.1, 2. De
Capitani (Cus Roma) 12.3, 3. Chersoni (Cus Ferrara) 12.3, 4. Bertoldo 12.5; III) Pascoe (Gbr) 11.8, 2. Bonsangue
(Cus Roma) 12.0, 3. Nixon (Aus) 12.1, 4. Battaglia (Cus Roma) 12.1, 5. Carli
(OM Brescia) 12.3, 6. Podda
12.3; IV) 1. Boyle (Aus) 11.5, 2. Molinari
(Lib. Piacenza) 11.6, 3. Ryan-Kilborn
(Aus) 11.8, 4. Hoffmann (Aus) 11.9, 5. Nappi (Cus Roma) 11.9. |
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800: 1. Pigni (Cus Roma) 2:03.5 (nuovo primato
italiano), 2. Orr (Aus) 2:08.0, 3.
Salgado (Spa) 2:10.1, 4. Taioli (Scala Azzurra Verona) 2:10.5, 5.
Boniolo (Fiat Torino) 2:13.9, 6. Lovisolo 2:14.0. |
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400: I) 1. Chersoni
(Cus Ferrara) 56.0, 2. Bertone 57.5, Paredi 57.7; II) Rendina (Aus) 53.5, 2.
Simpson (Gbr) 53.8, 3. Ross (Aus) 53.9, 4. Govoni (Cus Bologna) 54.1, 5. Peasly (Aus) 55.8. |
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4x100: 1. AUSTRALIA (Ryan-Kilborn, Nixon, Hoffmann,
Boyle) 47.2, ITALIA (squalificata). |
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4x400: 1. ITALIA (Zangirolami, Giumanini, Mutschlechner,
Govoni) 3:40.0, 2. AUSTRALIA 3:42.4. |
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