TOSCANA
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Nel mese di giugno del 2003 nel rinnovato impianto, fino ad oggi conosciuto con il nome di Stadio Militare, al Campo di Marte, si disputerà la finale di Coppa Europa per nazioni d’atletica leggera.
Sarà l’atto ufficiale che sancirà il ritorno a Firenze della grande atletica, allontanata nel 1990 dalle decisioni criticabilissime di uomini dediti più a giochi di convenienze che all’impegno sociale di tutela del patrimonio storico-sportivo della loro città.
Sarà un ritorno atteso da tredici lunghissimi anni, durante i quali l’atletica leggera a Firenze è sopravvissuta per la passione di tutti coloro cui sta a cuore questa disciplina che tanto lustro ha dato alla nostra città a partire dagli anni ’20 fino ai giorni dello scempio.
In questo lasso di tempo sono cambiate molte cose nel mondo dell’atletica leggera e dello sport in generale.
Oggi le iniziative scaturite sull’onda degli entusiasmi suscitati dalla Olimpiade romana, legate essenzialmente alla passione dei dirigenti che le realizzarono, non sono più possibili. L’aspetto finanziario di un meeting attualmente ha preso il sopravvento sulle iniziative dei singoli.
Vogliamo ripercorrere, come in un flash-back, la straordinaria stagione dei meetings toscani, fenomeno unico nel panorama dell’atletica nazionale, e pagina straordinaria nella storia del nostro sport..
Agli inizi degli anni sessanta l’atletica leggera in Toscana fu investita da una vera e propria febbre organizzativa che interessò all’inizio due città: Siena e Grosseto.
A Siena il 22 ottobre del 1961, per iniziativa dell’U.I.S.P. Atletica Siena, fu organizzato il primo “Meeting dell’Amicizia”.
Per la verità il 12 settembre dell’anno prima, subito dopo la conclusione dei Giochi Olimpici – l’ultima gara, la maratona, si era corsa il 10 settembre – si svolse a Roma allo Stadio delle Terme un “Meeting dell’Amicizia”, organizzato dal Club Atletico Centrale. I dirigenti capitolini approfittarono della presenza nella capitale di alcuni fra i più grossi nomi dell’atletica europea d’oltrecortina, per costruire su di loro una grande riunione, quasi a voler continuare nel tempo la straordinaria atmosfera di entusiasmo creata dall’evento olimpico.
La manifestazione, che statisticamente viene considerata la prima della serie delle riunioni improntate all’amicizia fra Italia e Paesi della sfera sovietica, fu illuminata da un risultato tecnico di grandissimo valore: il primato del mondo ottenuto nella prova di lancio del disco femminile dalla sovietica Tamara Press, la grande sconfitta dei Giochi Olimpici (la vittoria era andata alla connazionale Nina Ponomaryeva) con la misura di m. 57.15, che migliorava il precedente primato stabilito nel 1952 da un’altra grande atleta russa: Nina Dumbadze.
Il Meeting dell’Amicizia ebbe vita lunga. La manifestazione senese infatti si protrasse fino al 1973, un anno dopo il decollo del Meeting Città di Viareggio.
All’ombra di quello di Siena nel 1965 nacque il Meeting Città di Grosseto per iniziativa dell’amministrazione comunale della cittadina maremmana ed ancora della organizzazione nazionale dell’U.I.S.P.
Dal 1965 al 1968, cioè per quattro edizioni, il meeting grossetano visse in simbiosi con quello di senese, che aveva ormai raggiunto valenza e notorietà mondiale.
La manifestazione in terra di Maremma si disputava infatti pochi giorni dopo quella senese e in pratica con gli stessi atleti che venivano trasferiti da Siena a Grosseto.
Abbiamo già detto che il Meeting dell’Amicizia terminò nel 1973.
Quello di Grosseto si fermò dopo quattro anni, all’edizione del 30 luglio 1968. Si creò così un “buco” di tredici anni che venne interrotto sono il 27 agosto 1981, quando la manifestazione venne ripresa e proseguì fino al 13 agosto 1990.
Queste le date di svolgimento del Meeting dell’Amicizia:
I (12 settembre 1960, Roma), II (22 ottobre 1961), III (20/21 ottobre 1962), IV (5/6 ottobre 1963), V (25/26 luglio 1964), VI (24/25 luglio 1965), VII (25/26 luglio 1966), VIII (10/11 giugno 1967), IX (27/28 luglio 1968), X (2/3 agosto 1969), XI (8 agosto 1970), XII (19 settembre 1971), XIII (16 luglio 1972), XIV (22 luglio 1973).
E queste quelle del Meeting Città di Grosseto:
I (27 luglio 1965), II (29 giugno 1966), III (13 giugno 1967), IV (30 luglio 1968), V (22 agosto 1982), VI (18 agosto 1983), VII (18 luglio 1984), VIII (14 luglio 1985), IX (10 agosto 1986), X (10 agosto 1987), XI (10 agosto 1988), XII (10 agosto 1989), XIII (13 agosto 1990).
Mentre gli organizzatori Meeting dell’Amicizia mostravano segni premonitori di stanchezza, aggravati anche dalle accresciute esigenze finanziarie dei protagonisti della loro creatura e dall’ostracismo imposto ai loro atleti dalle autorità militari italiane, sintomi che li avrebbero portati l’anno seguente ad abbandonare l’impresa, altri dirigenti toscani progettavano una nuova grande manifestazione sulla quale far convergere l’attenzione degli appassionati di atletica leggera.
Nacque così nel 1972 il Meeting Città di Viareggio alla vigilia dell’evento che riportava in Europa i Giochi Olimpici.
La grande manifestazione toscana ebbe vita lunga: diciotto anni, e precisamente:
I (12 agosto 1972), II (8 agosto 1973), III (8 agosto 1974), IV (6 agosto 1975), V (14 agosto 1976), VI (3 agosto 1977), VII (9 agosto 1978), VIII (8 agosto 1979), IX (14 agosto 1980), X (5 agosto 1981), XI (11 agosto 1982), XII (27 luglio 1983), XIII (15 agosto 1984), XIV (7 agosto 1985), XV (6 agosto 1986), XVI (12 agosto 1987), XVII (3 agosto 1988), XVIII (2 agosto 1989).
La vocazione turistico-vacanziera della città di Viareggio imponeva la disputa del meeting nel momento di punta della stagione estiva, cioè in agosto.
Ma la stagione dei meetings europei cominciava molto tempo prima con l’arrivo degli atleti d’oltre oceano appena liberatisi dagli impegni federali.
Ecco quindi che la fervida mente degli ispirati dirigenti toscani ideò una manifestazione internazionale che disputandosi nel periodo che andava da fine maggio alla prima metà di giugno faceva in pratica da prologo alla grande stagione atletica europea.
Nacque così nel 1976 il Meeting Internazionale di Firenze che vivrà in simbiosi con quello di Viareggio fino al 1989:
I (18 maggio 1976), II (1 giugno 1977), III (13 giugno 1978), IV (4 giugno 1980), V (10 giugno 1981), VI (25 maggio 1982), VII (8 giugno 1983), VIII (13 giugno 1984), IX (12 giugno 1985), X (28 maggio 1986), XI (17 giugno 1987), XII (11 maggio 1988), XIII (28 giugno 1989)
Dopo otto anni di silenzio il calendario internazionale torna ad ospitare il nome di una sede toscana per la disputa di una grande manifestazione di atletica.
E’ ancora Viareggio che rilancia la grande sfida organizzativa per merito di un coraggioso appassionato che, contando sulle sole forze degli sponsor e dell’amministrazione comunale, “inventa” il Gran Galà della Versilia, che oggi conta già cinque anni di vita:
I (30 agosto 1997), II (7 agosto 1998), III (13 agosto 1999), IV (22 agosto 2000), V, (22 agosto 2001)